Milleproroghe, si va verso il through libera del Cdm “salvo intese”: “In caso di revoca concessioni autostradali, la gestione passa all’Anas”

Il Consiglio dei ministri riunitosi a Palazzo Chigi ha dato il through libera al decreto Milleproroghe “salvo intese”, secondo quanto riferito da fonti interne. Tra le novità principali c’è quella che, in caso di revoca, decadenza o risoluzione di concessioni di strade o autostrade, in attesa di individuare un nuovo concessionario, la gestione può passare all’Anas. Al concessionario, trapela dal governo, è dovuto il valore delle opere realizzate, le penali e gli altri costi da sostenere in conseguenza dell’estinzione del rapporto, a meno che lo cease alla concessione sia per suo inadempimento. L’esecutivo si è riunito per discutere anche “disposizioni in materia di intercettazioni“, per le quali è però previsto un decreto advert hoc.

Il Cdm è iniziato intorno alle 10.30 e nel corso del vertice il governo è stato esaminato anche il decreto di attuazione di alcune direttive europee: quella sui meccanismi di risoluzione delle controversie fiscali in Ue e una sulle apparecchiature elettriche. C’è poi l’esame definitivo del decreto sul riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle forze armate e quello per la revisione dei ruoli delle forze di polizia. All’esame dell’esecutivo anche il decreto del Presidente della Repubblica che modifica le norme sulla disciplina dell’assegnazione e della gestione degli alloggi di servizio per il personale dell’amministrazione penitenziaria. È inoltre in esame sempre un Dpr modifica del regolamento sulle “misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati” e, infine, leggi regionali, provvedimenti di protezione civile e sugli enti locali e infine la proposta di scioglimento di due consigli comunali.

Salta di nuovo la norma “per assicurare la continuità” delle funzioni dell’Autorità nazionale anticorruzione. La nuova bozza non contiene più il passaggio che attribuiva al componente del consiglio con maggiore anzianità l’esercizio delle funzioni di presidente, ruolo ricoperto da Raffaele Cantone fino al 23 ottobre 2019. Il tema period affrontato anche in un emendamento alla manovra poi non ammesso.

Nessuna modifica anche alla governance di Sport e Salute Spa, la società che ha sostituito da quest’anno Coni Servizi. Nella bozza non c’è traccia dell’articolo che introduceva nuove ‘distribuzioni’ delle funzioni, cambiamenti nella composizione del cda e nelle modalità di nomina. Proprio venerdì sono arrivate le dimissioni del presidente e advert della società che ha preso il posto di Coni Servizi, Rocco Sabelli, causate proprio dall’inserimento di questa modifica nella bozza del Milleproroghe: “Le significative modifiche alla governance di Sport e Salute proposte con l’artwork. 29 dello schema di decreto legge recante ‘Disposizioni organizzative urgenti e proroghe di termini previsti da disposizioni legislative in scadenza’ – si legge nella lettera in cui Sabelli annuncia le sue dimissioni e inviata al ministro delle Politiche giovanili e dello sport, Vincenzo Spadafora – prefigurano il venire meno di uno dei presupposti fondamentali che mi avevano indotto a offrire al Governo la mia disponibilità a guidare la Società”. Le modifiche alla governance proposte, aveva poi puntualizzato, crede “siano scaturite anche da una sintonia con l’attuale Ministro Spadafora mai nata e, credo, difficilmente possibile in futuro per evidenti e sperimentate diversità di cultura, linguaggio e metodi”.

Una norma prevede anche che l’’Inpgi, Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti, trasmetta al governo, entro il termine “perentorio” del 30 giugno, un bilancio tecnico attuariale. Fino a quella information è sospesa l’eventuale nomina di un commissario.


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